Mercoledì 08 Luglio 2009 14:56
Dal diario del Sgt Cipson:
<<... il mio attendente arriva trafelato per comunicarci che il Sgt Anton forse non riuscirà a prendere parte alla missione.
La sua 6C 2500 Coloniale è finita fuori strada rompendo un semiasse.
Nulla di grave è successo al guidatore, ma il Sgt Anton è bloccato sulla strada, attualmente ospite di una locanda, da dove riesce almeno a telefonare... >>
Dal Diario del Sgt. Anton:
Donner Und Blitzen! Maledizione! Questa sera niente sembra andare per il verso giusto.
Da qualche giorno il mo BF109 ha problemi e oggi non ne vuole sapere di partire, come un mulo testardo dopo due giri il motore s’impianta e non c’è verso di riavviarlo.
Doveva essere la mia prima missione sul Canale insieme ai ragazzi del Sesto e scalpitavo dalla voglia di farmi onore insieme a loro, le cui gesta ormai rimbalzavano da un fronte all’altro.
Allora, decido, dopo aver saputo che vi erano giunti nuovi rifornimenti, di partire in fretta e furia con il mio meccanico alla guida della vettura, per la vicina base di Abbeville, nella speranza di trovare qualcosa di utile a riparare il mio velivolo.
Dopo aver recuperato nuovi filtri e valvole, oltre a qualche altro pezzo che poteva servire agli altri, ci siamo precipitati a manetta sulla strada del ritorno.
Ma, quella sera era proprio maledetta.

Un po’ di bruma, l’asfalto reso viscido dall’umidità, una curva che si stringe troppo repentinamente e . . . neanche il fido Hans, così abile alla guida, ha potuto evitare il peggio.
Così, eccomi qui alla locanda “Le Clos Du Moulin” di Vron, a pochi chilometri dalla base, dove mi sono precipitato per poter telefonare, intanto che Hans si accanisce sul semiasse anteriore.
Entro e . . . la bionda al bar capisce al volo e lancia un’occhiata all’apparecchio telefonico su cui mi lancio immediatamente, anche se ormai è sicuramente troppo tardi per poter rientrare e prendere parte alla missione; comunico l’accaduto all’attendente al comando il quale, dopo qualche imprecazione, che fingo di ignorare, informa il Sgt Cipson.
Nel frattempo scorgo il mio meccanico entrare nella locanda scuotendo la testa sconsolato.
Uno sguardo al bar e . . . ancora la bionda sembra capire tutto al volo: arrivano due birre fresche a consolarci!
Penso agli amici la sul Canale che stanno combattendo, gli auguro mentalmente tutta la fortuna possibile.
Alzo lentamente lo sguardo sulla bionda al bar, ha lo sguardo profondo e triste, perso in lontane avventure.
Congedo con un brindisi il fido Hans, che può così andare a riposare un pò dopo le fatiche e le disavventure di stasera.
Mi domando come faccia la bionda ad avere indosso una giacca da aviatore; dal collo slacciato trasluce la sua pelle diafana, un leggero sorriso disegna le sue labbra carnose.
Penso ancora agli amici in volo, mi pare di sentire il Sgt. Cipson : “Eccone due … ore 9 … vieni, seguimi … si va a caccia!”.
Io, ormai non posso fare altro; alzo ancora solo sguardo oltre il banco del bar: non è poi così male la bionda.









