Mercoledì 24 Giugno 2009 18:29
Mi consentite di dare voce per una volta a un morto? Un'ultima volta, poi tacerà per sempre!
Sì! Ho sbagliato! E' stato un tragico errore, ma voi sapete cos'é la vita dei bombers: lì fermi sull'obiettivo appesi a un filo di fortuna tra i fiocchi della contraerea e le picchiate dei caccia nemici. A volte ti dicono "jinka", levati e vai su e giù, ma quando sei sull'obiettivo, devi sganciare la bomba, o il siluro o fare le foto, allora non puoi muoverti e stai lì fermo col cuore sospeso e la tua coscienza che ti dice: devi farcela! Eppure in quei momenti terribili incredibilmente trovi un lampo di tempo per pensare ai tuoi cari, agli amici a terra al tuo equipaggio, anche loro amici di tante avventure, che devi riportare a casa.
Non é facile; non è facile prendere sempre la decisione più giusta; così ho sbagliato, ho voluto tornare indietro perché ero l'ultimo rimasto; volevo fare ancora due foto, per dare più informazioni, informazioni che avrebbero consentito a nostri di fare misioni più sicure, magari di poter vincere quel nemico sempre più forte che ci uccide, senza morire noi stessi, e così sono sceso di quota e ho sbagliato. La guerra, da qualunque parte stai, é una sporca faccenda, é una giostra che gira: stavolta é toccata a me.
A volte ti prende quella voglia di voler fare l'eroe, di poter tornare e dire: "Ho fatto una missione di cui parleranno!". Quella voglia che a volte ti uccide.
Qui, ora, é tutto quiete. Non mi pento di quello che ho fatto; non sempre capisci qual'é la giusta causa, ma quando ci sei dentro devi essere leale a andare fino in fondo.
Qui, ora, ritrovo vecchi amici che non vedevo da tempo, sono in buona compagnia.
Sì! Ho sbagliato! E' stato un tragico errore, ma voi sapete cos'é la vita dei bombers: lì fermi sull'obiettivo appesi a un filo di fortuna tra i fiocchi della contraerea e le picchiate dei caccia nemici. A volte ti dicono "jinka", levati e vai su e giù, ma quando sei sull'obiettivo, devi sganciare la bomba, o il siluro o fare le foto, allora non puoi muoverti e stai lì fermo col cuore sospeso e la tua coscienza che ti dice: devi farcela! Eppure in quei momenti terribili incredibilmente trovi un lampo di tempo per pensare ai tuoi cari, agli amici a terra al tuo equipaggio, anche loro amici di tante avventure, che devi riportare a casa.
Non é facile; non è facile prendere sempre la decisione più giusta; così ho sbagliato, ho voluto tornare indietro perché ero l'ultimo rimasto; volevo fare ancora due foto, per dare più informazioni, informazioni che avrebbero consentito a nostri di fare misioni più sicure, magari di poter vincere quel nemico sempre più forte che ci uccide, senza morire noi stessi, e così sono sceso di quota e ho sbagliato. La guerra, da qualunque parte stai, é una sporca faccenda, é una giostra che gira: stavolta é toccata a me.
A volte ti prende quella voglia di voler fare l'eroe, di poter tornare e dire: "Ho fatto una missione di cui parleranno!". Quella voglia che a volte ti uccide.
Qui, ora, é tutto quiete. Non mi pento di quello che ho fatto; non sempre capisci qual'é la giusta causa, ma quando ci sei dentro devi essere leale a andare fino in fondo.
Qui, ora, ritrovo vecchi amici che non vedevo da tempo, sono in buona compagnia.
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6S.Anton
Pilota del 6° Stormo
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