Veltro

Discussione in 'Generale' iniziata da hartmannnn, 4 Maggio 2017.

  1. hartmannnn

    hartmannnn New Member

    Buona sera Signori ! Vorrei sapere se a voi risulta su BOS quanto segue! DANKE^

    Le prove di collaudo si svolsero normalmente come nelle previsioni, sembrava di pilotare un 202 Sprint... poiché rimasi impressionato favorevolmente dalla velocità che poteva sprigionare il 205, dalle accresciute possibilità di maneggevolezza che esprimeva il velivolo, dalle eccezionali caratteristiche di arrampicatore senza affanni che esaltavano al massimo la velocità ascensionale raggiungendo i 6 000 m. di quota in un soffio.

    Ciò che mi rassicurava completamente durante le prove di collaudo, era la robustezza della cellula, lungamente valutata col C. 202 negli anni precedenti, e ciò mi spingeva a richiedere alla macchina ogni sforzo; dalle manovre più arrischiate alle sollecitazioni più gravose spinte sino ai limiti di sicurezza stabiliti ed oltre. Ricordo di aver raggiunto in affondata e senza particolari difficoltà, valori attorno ai 1.000 km/h, mai superati in precedenza e tale risultato consentì alla Macchi di non applicare all'anemometro alcun fermo di sicurezza per i limiti di velocità; chi s'intende di questi valori può valutare il vero significato di sicurezza che offriva la struttura del 205. Altro sorprendente risultato fu quello di raggiungere in orizzontale alla quota di 7.200 m. i 660 km/h, valore questo che rappresentava, se non vado errato, la più alta velocità raggiunta con un caccia munito di motore DB 605. L'unico punto controverso che costò alla Macchi un compromesso con l'Aeronautica militare, fu l'accettare come velocità massima in orizzontale, l'omologazione di 642 km/h valore medio questo stabilito dai piloti militari di Guidonia sulla base di alcune opinabili considerazioni: installazione dei due cannoncini Mauser da 20 mm., applicazione di un pattino di protezione del ruotino di coda. aumento dei radiatori dell'olio come dimensioni, per il miglior raffreddamento del lubrificante necessario al DB. 605.



    Non c'era molto da scegliere sulle condizioni stabilite per l'accettazione del citato limite di velocità, anche se il valore omologato di 642 km/h garantiva comunque al Mc. 205 una posizione di superiorità rispetto agli altri due velivoli concorrenti omologati a velocità inferiori.



    Per dovere d'informazione debbo però precisare che nelle prove di lotto m'impegnai personalmente per confermare i valori raggiunti in precedenza, riuscendo con mia grande soddisfazione a raggiungere velocità mai inferiori ai 650 km/h in più occasioni e controllate con strumenti a Guidonia dai piloti militari.



    Tali risultati debbono accreditarsi alle ottime caratteristiche del «Veltro», alla sua perfetta messa a punto ed alle favorevoli condizioni in cui si svolsero le prove. L'aeronautica Macchi aveva superato brillantemente col 205 tutte le prove in programma.



    Le caratteristiche positive ed inedite del C.2Ó5 rispetto ai precedenti velivoli da me collaudati, possono sintetizzarsi come segue:

    1) il suo abitacolo spazioso e dotato di ottima visibilità.

    2) il decollo facile e sicuro con il distacco quasi automatico dal terreno.

    3) l'ottima velocità in cabrata con il raggiungimento di alta quota in tempi minimi.

    4) la straordinaria robustezza nelle più gravose condizioni di manovra.

    5) le eccezionali doti acrobatiche e la rapidità di esecuzione delle manovre.

    6) la grande maneggevolezza per la pronta rispondenza dei comandi.

    7) la naturale tendenza a facilitare l'atterraggio sui tre punti di stabilità.



    Pur essendo piuttosto caricato per mq. a causa della sua limitata superficie alare, aveva sempre buone possibilità sugli 8.000/9.000 m. mentre era ottimo alle quote più basse.

    Personalmente lo considero come uno dei più riusciti caccia messi in campo dai belligeranti nella seconda guerra mondiale; certamente il migliore di quelli italiani da me conosciuti. Con minore nostalgia ricordo invece le altre due versioni del 205/N «Orione» dotati di maggiore superficie alare e di più potente armamento. Pur essendo anch'essi degli ottimi velivoli non aveva la brillantezza e la personalità «grintosa» del C.205/Veltro.

    Non ho dimenticato né potrei dimenticare le caratteristiche veramente insuperabili ed entusiasmanti del Macchi 205; così docile, fedele, sicuro e perché no, bello!.



    Guido Carestiato

    Capo Collaudatore dell'Aeronautica Macchi
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  2. 6S.Drigo

    6S.Drigo Stato Maggiore Pilota 313° F.T.V. Pilota del 6° Stormo

    ciao,
    su il2 battle of stalingrad non abbiamo il 205, ma il 202, aereo inutile, sia in termini di prestazione che per via dell'armamento del tutto inadeguato per il 1942.

    il 205 era un buon aereo in generale, in termini di cellula, con il motore del bf109 costruito su licenza in Italia... personalmente ritengo del tutto improponibile la soluzione adottata per i vetri della cabina, mentre già nel 1944 sugli aerei alleati apparivano i tettucci a Goccia, la visibilità del 205 faceva cacare. che per un pilota da caccia è tipo la cosa più importante di tutte. Ma vabbè, a parte questo peccava molto in termini di equipaggiamento, e se pure avesse buone prestazioni ad alta quota, tali da potersi confrontare con p51 e spitfire, era molto pericoloso per via dei cronici problemi all'impianto di ossigeno... che purtroppo, hanno causato la morte di più di un pilota. I numeri di produzione di quest'aeroplano sono stati risicatissimi, ed è entrato in battaglia troppo tardi per poter fare qualcosa. Sono eclatanti le impressioni dei piloti Italiani che dal 1943 iniziarono a volare sui vetusti spit 5c, che ai loro occhi, rispetto agli aerei italiani apparivano futuristici... Su youtube esistono alcune interviste ai piloti di 205, su tutte molto interessante la testimonianza di Franco Benetti.



    Ultima modifica: 5 Maggio 2017
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  3. hartmannnn

    hartmannnn New Member

    Ciao Drigo . Sono daccordissimo con te..purtroppo non usando troppo il Sim. non ho fatto caso alla differenza di aereo.... molto belle le interviste e a proposito sono andato a vedere quelle con Luigi Gorrini, nulla di piu' reale! Danke!

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