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Discussione in 'Generale' iniziata da hartmannnn, 11 Maggio 2017.

  1. hartmannnn

    hartmannnn New Member

    Le boe di salvataggio della Luftwaffe
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    Descrizione delle boe di salvataggio costruite da un'idea del maggiore generale Ernest Udet.



    Il Ministero dell'Aviazione del Reich, per iniziativa dell'Intendente Generale del Materiale Aeronautico, maggiore generale Udet, ha perfezionato una boa di salvataggio per gli equipaggi aerei costretti ad ammaraggio di fortuna a gran distanza dalla costa, destinata a ospitare tali equipaggi fino all'arrivo dei natanti di salvataggio. Lunga circa 4 m, larga 2,5 e alta 2,5, la boa ha sul ponte una torretta dell'altezza di circa 1,8 m, con l'albero del semaforo e un'antenna. La boa offre possibilità di permanenza per più giorni a quattro persone e in caso di necessità è in grado di ospitare equipaggi di più aerei. Lungo il perimetro della boa, sia immediatamente al di sotto sia al di sopra della linea di galleggiamento, scorrono tubi d'appoggio che servono agli equipaggi naufraghi per aggrapparsi, prima, e quindi per salire a bordo della boa. Un cavo da rimorchio, lungo un centinaio di metri, si estende dalla boa ed è reso visibile da galleggianti di sostegno alternativamente dipinti di giallo e di rosso. Il cavo indicherà all'aereo in pericolo la presenza d'eventuali correnti. L'aereo in pericolo farà quanto gli è possibile per ammarare sul lato controvento della boa e controcorrente qualora ve ne sia. In tal caso il cavo da traino offrirà anche la possibilità di aggrapparvisi e di servirsene per trascinarsi in salvo fino alla boa, nel caso in cui la si sia mancata all'ammaraggio. Nella torretta della boa, poi, si trova attaccato a una cima lunga 10 m un pallone di salvataggio, che si potrà lanciare ai camerati feriti o sfiniti.



    La boa, verniciata di giallo chiaro nella parte emergente dalle acque e chiaramente contrassegnata da 4 croci rosse in campo bianco, è perennemente illuminata da una luce d'ormeggio della portata visiva di circa 1000 metri. L'interno della boa comprende cabine con quattro letti, vestiario e calzature asciutti, materiale di medicazione e corroboranti. Le vettovaglie d'emergenza, che comprendono fra l'altro 251 litri d'acqua potabile, sono sufficienti, se parsimoniosamente consumate, a sostentare l'equipaggio fino all'arrivo dei natanti di salvataggio.



    Per finire, nella boa si troveranno vari congegni di segnalazione, mediante i quali gli equipaggi naufragati potranno render nota la loro presenza. Per segnalare che a bordo della boa si trovano dei naufraghi di giorno si esporranno una sfera d'ormeggio nera e una bandierina giallo-rossa.

    La notte a tale scopo si aggiungeranno in torretta una luce rossa e una luce bianca alla luce d'ormeggio bianca già presente. Per richiamare i soccorsi si potranno usare pistole da segnalazione, capaci di lanciare razzi rossi e bianchi, razzi fumogeni e illuminanti a discesa con paracadute. Ogni boa è poi dotata di trasmittente di segnali di soccorso e possiede inoltre un battello pneumatico per il trasbordo dei naufraghi sui natanti soccorritori.



    L'equipaggio che avrà fatto ricorso a una di queste boe di salvataggio dovrà farne immediatamente rapporto non appena raggiunta la costa, specificando il numero della boa usata perché se ne possano reintegrare il vestiario e le vettovaglie.



    Le eventuali forature dovute a proiettili alle pareti della boa si possono chiudere mediante zaffi a tenuta stagna, inseribili mediante una mazzuola di legno. Un'apposita pompa, infine, fa parte della dotazione per riversare in mare l'acqua eventualmente filtrata a bordo della boa.



    Foglio d'informazioni di prima linea per la Luftwaffe, n. 22
  2. Midnight

    Midnight Member

    Stravagante quanto inutile, suppongo non sia mai stata messa in uso o impiegata da alcun aviatore. O forse si?

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