Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seelöwe

Discussione in 'I Diari del Sesto' iniziata da 6S.Cipson, 20 Settembre 2011.

  1. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    In occasione della Campagna Bellum ho raccolto qualche dato (e foto interessanti) :wink:


    [​IMG]


    Channel 1940 - Operazione Leone marino - Unternehmen Seelöwe


    [​IMG]
    Mappa delle operazioni previste secondo i piani tedeschi

    L'operazione Leone marino (Unternehmen Seelöwe) era il nome in codice tedesco per l'invasione dell'Inghilterra, programmata durante la seconda guerra mondiale dalla Germania.

    L'Alto Comando dell'esercito tedesco era convinto che dopo la resa della Francia la Gran Bretagna avrebbe richiesto la pace; visto però che non veniva presa nessuna iniziativa in questo senso, Hitler ordinò di pianificare un'invasione via mare. La Wehrmacht decise di impiegare per questa operazione ben 20 divisioni, il cui sbarco doveva essere assicurato dalla Luftwaffe, piuttosto che dalla marina tedesca che disponeva di poche unità. Se gli uomini di Göring fossero riusciti ad annientare la RAF e a distrarre la Royal Navy dalla Manica, le truppe tedesche avrebbero avuto buone possibilità di sbarcare in Inghilterra senza perdite rilevanti. Difatti una volta a terra, avrebbero dovuto affrontare ben 25 divisioni, sprovviste però di armi moderne, trasporti e mezzi corazzati, e sparse dal Kent a Cromarty, ignare di dove il nemico sarebbe sbarcato.

    [​IMG]

    Fall Norten Westen

    La prima volta che qualcuno parlò dell'invasione della Gran Bretagna dopo la battaglia di Trafalgar fu il 29 novembre 1939, quando il Grande ammiraglio Raeder, comandante in capo dell′Oberkommand Kriegsmarine (OKM - Comando supremo della marina da guerra) trasmise al cancelliere ed all′Oberkommando der Wehrmacht (OKW - Comando supremo delle forze armate) un memorandum in cui esplicava le condizioni di fattibilità di un'invasione dell'Inghilterra (praticamente la possibilità di controllare le rotte di invasione ed i punti di sbarco con una cooperazione fra Kriegsmarine e Luftwaffe).

    Indipendentemente dall'OKM nello stesso periodo l′Oberkommando des Heeres (OKH - Comando supremo dell'esercito) predisponeva il Fall Norten Westen (Piano Nord Ovest) per un'invasione dell'Inghilterra orientale con uno sbarco diversivo alla foce dell'Humber. Era previsto l'impiego di 17 divisioni, di cui 2 aviotrasportate (quindi dipendenti organicamente dalla Luftwaffe), che dovevano operare su tre scaglioni, partendo (almeno i primi due) dai porti dell'Holstein (Wilhelmshaven). Il piano, presentato all'OKM ed all'Oberkommand Luftwaffe (OKL - Comando supremo dell'aeronautica militare) fu respinto da questi, in quanto giudicato inattuabile fra dicembre 1939 e gennaio 1940.

    La prima volta che Hitler parlò esplicitamente di un'invasione della Gran Bretagna fu il 21 maggio 1940, a campagna di Francia già iniziata, indicando le direttive in uno sbarco nel Kent e nel Sussex, utilizzando basi di partenza in Francia. La risposta dell'OKM fu piuttosto tiepida, in quanto nella campagna di Norvegia erano stati persi 3 incrociatori e 12 cacciatorpediniere, mostrando quindi il rischio di operazioni marittime in cui, pur avendo la superiorità aerea, non si aveva la superiorità navale. Inoltre, in quel momento i natanti da sbarco disponibili erano in tutto 45.

    Hitler, dopo la vittoria sulla Francia, effettuò diversi tentativi per arrivare ad accordi di pace con la Gran Bretagna, ma, constatato che da Londra non giungevano risposte positive, il 2 luglio emise le prime direttive per l'invasione dell'isola, cioè il Fall Seelöwe (Piano Leone Marino). Nella prima metà di luglio furono organizzate le azioni amministrative per il mantenimento sul piede di guerra di 20 divisioni di cui era prevista la smobilitazione. Con la requisizione di 2000 natanti fluviali l'OKM il 19 luglio acconsentiva a fornire i natanti necessari per l'operazione Seelöwe.

    [​IMG]

    Dopo la campagna di Francia i tedeschi raccolsero nei porti della Manica una flotta di scialuppe e vaporetti, molti dei quali erano stati affrettatamente trasformati in mezzi da sbarco, e addestrarono le truppe alle tattiche relative. Per tutto l'agosto fino all'inizio del settembre, tuttavia, le truppe tedesche attesero invano, pronte a salpare, che la Luftwaffe rendesse più sicuri i cieli della Manica.

    Alla metà di settembre la data dell'invasione era già stata rimandata tre volte e il 2 ottobre le truppe tedesche erano ancora a riva. Il 12 ottobre, quando era ormai evidente che la Luftwaffe non era riuscita ad assumere il controllo dei cieli sulla Manica, l'operazione venne rinviata al 1941 e le truppe tedesche iniziarono a lasciare i punti di imbarco.

    Nel luglio 1941 fu rimandata ancora da Hitler alla primavera del 1942,"epoca in cui la campagna di Russia sara' conclusa". Il 13 febbraio 1942 l'ammiraglio Raeder ebbe un colloquio definitivo sulla "Sea Lion" e indusse Hitler ad accettare un complesso abbandono del piano.
    Cosi' fini' l'operazione "Sea Lion".

    Fonte Wiki


    [​IMG]

    ______________________________________________________________________________
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
  2. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel


    Gli eventi sarebbero potuti andare diversamente?:


    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]



    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]

    [​IMG]


    [​IMG]

    "Non penso...."

    [​IMG]

    [​IMG]
  3. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    [​IMG]

    Un documento interessante:

    DIRETTIVA OPERATIVA DELL'OKH PER « LEONE MARINO »


    Traduzione della Direttiva operativa emanata dall'alto comando dell'esercito tedesco per l'invasione dell'Inghilterra. La copia ottenuta con l'originale mediante carta carbone, fu mandata dall'OKH alla 16.a armata di Busch con classifica "Segretissimo". Alcuni particolari minori, come il numero di copie riprodotte, i titoli delle cinque appendici e l'elenco di distribuzione sono stati omessi.

    Il piano nella versione che aveva a metà settembre è descritto nell'allegato del piano d'invasione della Wehrmacht. Si noti che molte modifiche, specie nell'impiego delle truppe paracadutiste, furono apportate dopo l'emanazione di quest'ordine, che deve quindi essere preso in considerazione solo in quanto mostra le linee generali del piano nella versione definitiva.

    __

    Comando dell'OKH, 30 agosto 1940



    Il comandante in capo dell'esercito

    Stato maggiore dell'esercito - Sezione operativa (I.a)

    No. 480/40 g. Kdos.

    DIRETTIVA PER I PREPARATIVI DELL OPERAZIONE
    « LEONE MARINO »


    1. Compito

    Il comandante supremo ha ordinato alle tre forze armate di compiere i preparativi per uno sbarco in forze in Inghilterra. Scopo dell'attacco è di eliminare la Madre Patria come base per la continuazione della guerra contro la Germania, e, se necessario, procedere all'occupazione totale.

    L'ordine esecutivo dipende dalla situazione politica. I preparativi debbono essere compiuti in modo che l'operazione possa venire effettuata a partire dal 15 settembre.

    Pur proseguendo nell'espletamento delle attività di occupazione in Francia e salvaguardando la sicurezza sugli altri fronti, sarà compito dell'esercito sbarcare forti contingenti nell'Inghilterra meridionale, sconfiggere l'esercito inglese, e impadronirsi della capitale. Altre regioni dell'Inghilterra verranno occupate non appena la situazione lo permetta.



    2. Nome convenzionale

    L'operazione sarà designata col nome convenzionale di « Leone marino ».


    3. Il corso che assumerà l'operazione dipende da molte e imprevedibili circostanze. Perciò i preparativi per l'imbarco, la traversata e lo sbarco iniziale debbono essere condotti con flessibilità, in modo che l'alto comando possa fronteggiare imprevisti mutamenti della situazione senza perdite di tempo. Comandanti e truppe debbono rendersi conto che le condizioni particolari del trasporto via mare provocheranno inevitabilmente la disgregazione delle formazioni e che le situazioni insolite che si verificheranno potranno essere dominate solo con un grande spirito d'iniziativa da parte di tutti i comandi.


    4. Modalità esecutive proposte


    (a) La Luftwaffe annienterà la RAF e la produzione di armamenti che le dà appoggio, e conquisterà la supremazia aerea. La marina creerà dei corridoi di transito liberi da mine e, con l'aiuto della Luftwaffe, sbarrerà sui fianchi la zona della traversata.

    (b) Le forze da sbarco dell'esercito conquisteranno innanzi tutto teste di sbarco locali con gli scaglioni di punta delle divisioni della prima ondata, dotati di speciali equipaggiamenti. Immediatamente dopo, amplieranno le singole teste di sbarco sino a formare una zona continua di sbarco, dominando la quale sarà protetto lo sbarco delle truppe che seguiranno e ci si garantirà il sollecito controllo uniforme della sponda inglese. Non appena saranno disponibili forze sufficienti, si lancerà un'offensiva contro il primo obiettivo operativo, che potrà essere l'estuario del Tamigi, le alture a sud di Londra, o Portsmouth. Poiché gli inglesi contrattaccheranno le truppe tedesche sbarcate per prime e resisteranno con ogni mezzo a ulteriori avanzate tedesche verso l'interno, bisogna prevedere aspri combattimenti. Il comando e l'organizzazione delle truppe avranno lo stesso peso determinante in queste azioni iniziali.

    (c) Conquistato il primo obiettivo operativo, il successivo compito dell'esercito sarà il seguente: sconfiggere le forze nemiche ancora tagliate fuori nell'Inghilterra meridionale, occupare Londra, rastrellare il nemico dall'Inghilterra meridionale e impadronirsi del*la linea Maldon (a nord-est di Londra) — estuario della Severn.

    Gli ordini concernenti ulteriori compiti saranno diramati al momento opportuno.

    (d) La situazione del nemico verrà periodicamente resa nota, come in precedenza, ai gruppi d'armate e alle armate.



    5. Comando e organizzazione delle forze

    All'inizio i compiti assegnati all'esercito saranno affidati al gruppo d'armate A (con la 16.a e la 9.a armata). Dipenderà dallo sviluppo della situazione l'impiego, nel corso dell'operazione, di elementi del gruppo d'armate B.

    Per l'ordine di battaglia delle forze assegnate all'operazione « Leone marino » vedi appendice 1 [non allegata qui] .

    Rimangono in vigore i precedenti compiti dei gruppi d'armate (difesa costiera, truppe di occupazione, controllo dei limiti di settore).



    6. Compiti dei gruppi d'armate e delle armate

    (a) Compito del gruppo d'armate A. Muovendo su ordini dell'OKH, il gruppo compirà uno sbarco sulla costa inglese tra Folkestone e Worthing; e prenderà, per primo, possesso di una testa di sbarco, dove sia possibile assicurare il successivo afflusso di altre forze, con l'appoggio del fuoco d'artiglieria rivolto verso il mare, e dove inoltre si possano creare le condizioni preliminari per continuare l'attacco. È auspicabile poter usare al più presto le installazioni portuali sulla costa nemica per un rapido sbarco delle forze che seguiranno.

    Dopo lo sbarco di forze sufficienti su suolo inglese, il Gruppo attaccherà, assicurandosene il possesso, la linea estuario del Tamigi-alture a sud di Londra-Portsmouth. Non appena la situazione lo consenta, formazioni motorizzate saranno fatte avanzare nella zona a ovest di Londra, per isolarla a sud e ad ovest e impadronirsi dei passaggi sul Tamigi in vista di un'avanzata in direzione Watford-Swindon.

    (b) Compiti iniziali delle armate. La 16.a armata si imbarcherà nei porti d'invasione posti fra Rotterdam (compreso) e Calais (compreso). Sbarcando su ampio fronte nel settore della costa Folkestone-Hastings (località comprese), l'armata occuperà una zona estesa almeno sino alla linea qui indicata: alture a mezza via tra Canterbury e Folkestone-Ashford-alture 20 km a nord di Hastings.

    É importante una immediata conquista delle installazioni portuali di Dover. Il settore costiero Ramsgate-Deal, al quale, per motivi navali, non ci si potrà accostare che dopo eliminata la difesa costiera, dovrà essere conquistato dal fronte a terra il più presto possibile.

    Si dovranno prendere accordi per l'impiego di truppe paracadutiste per la rapida conquista delle alture a nord di Dover: questa operazione si svolgerà contemporaneamente allo sbarco.

    La 9.a armata, sbarcando contemporaneamente alla 16.a fra Bexhill e Worthing, occuperà una testa di sbarco estesa almeno alla linea: alture 20 km a nord di Bexhill fino alle alture 10 km a nord di Worthing. Ci si renda conto che solo i primi scaglioni delle tre divisioni della prima ondata possono essere trasportati attraverso la Manica direttamente da Le Havre; la quarta divisione e i successivi scaglioni e ondate, partendo da Boulogne, devono compiere il tragitto sotto lo schermo protettivo dei settori di traversata della 16.a armata meglio riparati, e devono sbarcare ad est o ad ovest di Eastbourne, secondo quanto la situazione del momento suggerirà.

    Si provvederà agli accordi per la conquista di Brighton da parte di unità di paracadutisti.

    Limite di settore tra la 16.a e la 9.a armata: Boulogne (9.a)*Hastings (9.a)-Reigate (16.a) [1].

    Con ordine a parte verranno precisati giorno e ora dello sbarco sulla costa inglese. È intendimento sbarcare all'alba. A seconda, però, delle condizioni meteorologiche e delle maree, potrà essere necessario sbarcare in pieno giorno. In questo caso si ordina un impiego intensivo di cortine fumogene (formate con l'impiego di aerei, di navi e dell'artiglieria).

    (c) Compito del gruppo d'armate B [2]. Il gruppo d'armate B non parteciperà alla fase iniziale dell'operazione. Se la situazione navale si svilupperà favorevolmente, il gruppo d'armate, partendo da Cherbourg, potrà essere poi impiegato per favorire uno sbarco dall'aria e dal mare nella baia di Lyme, e occupare, per primo, Weymouth e l'altura 20 km a nord di Weymouth-15 km a nord di Lyme Regis. Da qui si potrà compiere, su istruzioni dell'OKH, un'avanzata in direzione di Bristol. In seguito elementi del gruppo d'armate B potranno ricevere l'incarico di occupare le contee del Devonshire e della Cornovaglia.

    Il gruppo d'armate B, in accordo con le autorità della marina, sceglierà i porti d'imbarco e ne controllerà l'idoneità. Le sue truppe da sbarco saranno riunite in stato di "pronte a muoversi", in modo che, all'ordine dell'OKH, possano raggiungere il punto d'imbarco entro cinque giorni. Le direttive che seguono, per il concentramento e l'organizzazione delle forze, e che riguardano essenzialmente il gruppo d'armate A, sono valide anche, quando siano applicabili, per il gruppo d'armate B.



    7 Organizzazione delle truppe


    I particolari organizzativi saranno curati dai gruppi d'armate e dalle armate, nel modo più consono alle loro diverse zone d'imbarco e ai loro compiti iniziali su suolo inglese.

    A prescindere dalle direttive già emanate sull'argomento, an*dranno seguiti i seguenti punti.

    (a) La composizione del primo scaglione della prima ondata, come indicata nella direttiva N 1084/40 g. Kdos., in data 20.7.40, della sezione organizzativa dell'OKH, è solo un suggerimento. Uomini e armi debbono venir trasportati con la maggior rapidità e nella maggior quantità possibili senza un'attenzione eccessiva per un'organica coesione. Il punto essenziale è di formare dei gruppi di combattimento che rispondano al compito da eseguire.

    (b) Formazioni di unità corazzate e motorizzate, specie di carri armati-U [3], saranno inserite fra gli scaglioni da sbarco nelle fasi iniziali.

    (c) Occorre provvedere perché sulla spiaggia più lontana vengano schierate batterie di artiglieria di medio calibro, da impiegare come artiglieria da costa, in modo che le rotte di traversata Calais, Deal e Boulogne-Hastings siano al più presto possibile protetto dall'artiglieria schierata su entrambe le coste (comando del 106° gruppo d'artiglieria [4] e, in seguito, la batteria dell'84° reggimento artiglieria). Per l'impiego di unità Flak (contraeree), vedi appendice 3 [qui non inclusa].

    (d) Compiti assegnati al genio

    (aa) Dare aiuto alle truppe durante l'imbarco, specie quando questo avvenga fuori dei porti.

    (bb) Dare aiuto durante lo sbarco iniziale su ampio fronte (lance d'assalto, barche a motore, battelli pneumatici).

    (cc) Dare aiuto durante lo sbarco di uomini, veicoli e cavalli dai mezzi da sbarco, specie sulla costa aperta.

    (dd) Collaborare con le truppe sbarcate per prime nel rimuovere gli ostacoli sulla spiaggia, specie le mine; dare appoggio alla fanteria finché continua l'attacco.

    (ee) Concentrare le forze e ammassare i materiali dell'equipaggiamento necessari per appoggiare le truppe che difendono le teste di sbarco conquistate.

    Le forze impiegate per (aa) e (cc) in linea generale resteranno dove sono, con compiti statici, in modo che l'imbarco e lo sbarco delle successive ondate possano avvenire sotto il controllo di elementi specializzati.

    (e) Tutti i comandi provvederanno con energia a improvvisare misure speciali per creare, durante lo sbarco, una cortina di fuoco difensivo di fronte agli obiettivi a terra secondo quanto prescritto negli opuscoli di istruzioni, ecc., già distribuiti.

    (f) Ogni unità da sbarco dei primi scaglioni dovrà essere organizzata in modo che, avvenuto lo sbarco, sia in grado .di svolgere combattimenti indipendenti, anche a livello minimo. I comandanti di tutte le unità muoveranno con le loro truppe di prima linea.

    (g) Il carico sulle varie navi per il secondo e per i successivi viaggi non può essere fissato in anticipo. Mediante un'organizzazione che operi a stretto contatto con i comandi navali, occorre riuscire a organizzare in ogni caso con rapidità e flessibilità il carico delle navi disponibili. A questo scopo è indispensabile allestire una sicura rete di collegamenti.

    (h) Nei limiti concessi dalla situazione dei trasporti, le armate dovranno tener conto delle richieste del delegato dell'Intendente generale in Inghilterra (O. Qu. England), nello stabilire l'ordine di priorità, vedi appendice 4 [qui non inclusa].

    7. Radunata delle forze

    (a) Prima ondata. Le forze destinate alla prima ondata saranno riunite presso i porti d'imbarco preparati dalla marina. Questi "porti d'imbarco" sono:

    per la 16.a armata:

    Rotterdam

    Anversa

    Ostenda

    Dunkerque

    Calais

    per la 9.a armata:

    Boulogne

    Le Havre

    Nieuport e Gravelines fungeranno da "porti ausiliari"

    Solo in scarsa misura saranno ammessi altri imbarchi sulla costa libera, alle foci dei fiumi o in porticcioli.

    I particolari del luogo, del tipo e della successione del primo carico verranno stabiliti immediatamente dalle armate ("ufficiali di collegamento") con le autorità navali competenti [5] (che hanno già ricevuto istruzioni). Dev'essere assiomatico che venga imbarcato in precedenza il maggior quantitativo di equipaggiamento possibile (compresi i rifornimenti), poiché, quando sarà infine il momento, il tempo per imbarcare truppe e, cavalli dovrà essere ridotto al minimo.

    Procurare, equipaggiare e riunire i mezzi da trasporto è compito della marina e sarà regolato da istruzioni speciali dello stato maggiore della marina.

    È responsabilità delle truppe armare chiatte e anche rimorchiatori con armi di tutti i generi, nella misura in cui non vi abbiano già provveduto le autorità navali: questo compito sarà svolto su vasta scala secondo le istruzioni già diramate. La cortina di fuoco. difensivo dal mare a copertura delle truppe da sbarco sarà fornita dai cannoni delle imbarcazioni dotate di armamento (dragamine, ecc.).

    (b) Seconda ondata. Al momento, opportuno le armate sposteranno, via terra, le formazioni motorizzate destinate a compiere la traversata insieme, o successivamente, alla prima ondata, e le con*centreranno nella zona dei porti d'imbarco. Rotterdam e Anversa possono considerarsi come punti di carico per la 16.a annata, Boulogne per la 9.a armata. I preparativi per il trasferimento di queste forze devono essere svolti in modo che dal 15 settembre in poi esse possano essere radunate entro tre giorni. Corpi d'armata, divisioni, e reggimenti delle formazioni motorizzate assegnate alla 16 e alla 9& armata vengono posti immediatamente agli ordini di entrambe le armate per questi compiti preparatori.
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
  4. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    (c) Terza ondata. Le formazioni della terza ondata per le quali non è stato predisposto il trasporto per ferrovia saranno spo*state avanti, vicino alla costa, nella prima mattina del 15 settem*bre. Non si saprà all'inizio se e quando sarà possibile imbarcarle. La loro radunata déve dunque essere tale che i loro elementi avan*zati possano raggiungere in tre spostamenti i porti più adatti asse*gnati all'armata.

    Riguardo alle formazioni che 1'OKH trasferirà per ferrovia (vedi appendice 1) [qui non inclusa], il gruppo d'armate A darà disposizioni per l'ora e la località di arrivo desiderate.

    (d) Quarta ondata. Le riserve dell'OKH resteranno inizial*mente nelle loro precedenti zone e verranno spostate secondo le ri*chieste dell'OKH.

    (e) Durante i trasferimenti e la radunata delle forze apparte*nenti a tutte le ondate si avrà cura di evitare inutili assembramen*ti; dovrà essere assicurata la necessaria difesa contraerea in colle*gamento con i competenti comandi delle Luftflotten [squadre aeree].


    8. Operazioni della Luftwaffe

    (a) Luftwaffe operativa — vedi appendice 3 [qui non inclusa] .

    (b) Formazioni aeree dell'esercito — vedi appendice 3 [qui non inclusa].



    9. Sicurezza

    I preparativi per lo sbarco progettato richiedono speciali misu*re di segretezza. Non si può nascondere il fatto che si sta preparan*do uno sbarco in Inghilterra. È, dunque ancor più importante usa*re ogni mezzo per mantenere segreti il giorno e l'ora dello sbarco progettato e [la dislocazione de] i corridoi di attraversamento.



    10. Piano d'inganno

    Si sono prese misure per dare l'impressione che si sia progettato uno sbarco sulla costa orientale dell'Inghilterra e in Irlanda. I par*ticolari sono stati trasmessi ai comandi interessati.



    11. Rapporti


    Il gruppo d'armate A dovrà fornire per il 3 settembre le sèguenti informazioni:

    (a) Avvicinamento e radunata della prima ondata, come pro*gettato (carta). Impiego di paracadutisti, ecc.

    (b) Progettata radunata della seconda ondata (carta) .

    (e) Progettata dislocazione operativa dei comandi di corpo d'armata e inferiori.

    (d) Calcolo del probabile tempo necessario per la traversata dei singoli scaglioni e ondate (in collegamento con le autorità navali) .

    (e) Tempo richiesto per l'arrivo e relativa località di sbarco per le divisioni della terza ondata che si sposteranno per ferrovia.

    (f) Data del giorno proposto per lo sbarco.

    (g) Suggerimenti e proposte.



    (firmato) VON BRAUCHITSCH


    ______________________________________________________________________________

    Note

    1 Correzione all'obiettivo della 9.a armata. Il 21 settembre 1940 l'OKH diramò una variante a quest'ordine, con la quale la zona di sbarco si riduceva a Bexhill e Brighton, con una corrispondente riduzione dell'entroterra da oc*cupare. Nella lettera che autorizzava questa correzione, 1'OKH sottolineava che la 9.a armata non poteva contare sull'appoggio di truppe paracadutiste. Per porre riparo a questo mutamento dell'ultima ora, suggeriva che, oltre che nei compiti di ricognizione e copertura del fianco ovest, l'avanguardia della 28.a divisione fosse impiegata nella rapida conquista della quota 645 (Newmarket Hill).

    Il testo integrale della variante risulta il seguente:

    La 9.a armata, sbarcando simultaneamente alla 16.a armata fra Bexhill e Brighton, occuperà una testa di ponte almeno fino alla linea: alture 20 km a nord-ovest di Bexhill-Uckfield-alture ovest e sud-ovest di Lewes. Occorre tener presente che solo i primi scaglioni di tre divisioni della prima ondata possono giungere attraverso la Manica direttamente da Le Havre; gli altri scaglioni e le altre ondate, partendo da Boulogne, devono compiere la tra*versata sotto la protezione dei settori meglio riparati della 16.a armata e devono sbarcare a est o a ovest di Eastbourne, secondo le esigenze della situazione.

    Linea limite di settore fra la 16.a e la 9.a armata: Boulogne (9)*Hastings (16)-Reigate (16).


    2 Sostituito dal gruppo d'armate C, secondo quanto deciso l'1l settembre.


    3 Si tratta di carri armati in grado di avanzare sott’acqua.


    4 Il 30 luglio il comando del 106° gruppo artiglieria era composto da due batterie da 150 mm e sei batterie da 100 mm.


    5 Vi sono comandi della marina (Kriegsmarinedienststellen) a Rotter*dam, Ostenda-Dunkerque, Calais, Boulogne e Le Havre. In altri porti vi sono comandanti di porto (Hafenkommandanten) o colonnelli di porto (Hafenkapitüne).



    PREVISIONE DEL GRUPPO D'ARMATE A
    SULLA PROGRESSIONE DELL'ATTACCO INIZIAL
    E

    La seguente previsione per i combattimenti iniziali su suolo in*glese fu diramata alle armate d'invasione tedesche dal gruppo d'armate A di Rundstedt. Costituiva un'appendice all'ordine di operazioni n. 1 per l'esecuzione di « Leone marino » del gruppo d'armate A, in data 14 settembre 1940.


    COMBATTIMENTI INIZIALI

    Se, ottenute le già note condizioni, saranno emanati ordini per l'esecuzione dell'operazione « Leone marino » i combattimenti per affermarsi sulla costa inglese e la conquista della prima testa di sbarco ininterrotta si svilupperanno probabilmente come segue.

    Le truppe d'assalto di testa alle unità avanzate e i primi sca*glioni della prima ondata sbarcheranno all'alba davanti a una di*fesa nemica più o meno aspra.

    Quando appaia necessario, sarà richiesto dalle truppe che sbar*cano l'impiego di cortine fumogene, con l'aumentare della luce. Qualche giorno prima del noto giorno S verranno neutralizzate dalla Luftwaffe le batterie e le fortificazioni costiere, o almeno ver*rà ridotta la loro efficienza.

    Dopo che saranno state conquistate teste di sbarco locali, ener*gici comandanti delle minori unità coordineranno le unità frammi*schiate e conquisteranno punti importanti nell'interno. Gradual*mente si formeranno fronti deboli ma coerenti. Essi verranno sem*pre più allargati con il continuo sopraggiungere di rinforzi, e gua*dagneranno anche in profondità.

    Bisogna prevedere al più presto massicci contrattacchi del ne*mico, dotato di artiglierie e di armi pesanti. Al confronto le nostre truppe saranno ancora deboli per numero, armamento ed equipag*giamento. Si svilupperà un'aspra battaglia. Tutto dipende dai co*mandanti delle minori unità, coraggiosi e decisi, che non dovranno cedere un palmo di terreno, esercitando un severo controllo sulle truppe sbarcate.

    Gli stati maggiori dei corpi d'annata e dell'armata, rimasti sul Continente, devono fare di tutto per mandare rinforzi a queste truppe, che spesso combatteranno duramente in circostanze diffici*li. Ciò vale soprattutto per l'artiglieria e i carri armati, come per le munizioni.

    I comandanti di grado elevato con piccoli stati maggiori com*piranno la traversata solo quando la forza combattente delle truppe sbarcate sarà stata abbastanza rinsaldata dalle retrovie. Lasceranno dietro di sé i loro capi di stato maggiore o ufficiali addetti alle operazioni. Gli stati maggiori dei comandi di corpo d'armata e d'armata potranno essere inviati solo dopo la traversata delle forze combattenti e dopo che si sia compiuta un'avanzata verso l'interno.

    Così i comandi a più alto livello non trasferiranno il loro con*trollo sull'isola che dopo alcuni giorni e il rifornimento di ulteriori forze sarà affidato al comando continentale (Heimatstabe).

    Una traversata prematura degli alti comandi al completo non ha importanza durante i combattimenti su piccola scala lungo la costa e mette in pericolo il flusso ininterrotto di altre forze, come di ulteriori invii di artiglieria, armi pesanti e singole unità di carri armati. Al principio, quindi, le azioni iniziali saranno in genere di*rette dai comandanti di battaglione, di reggimento e di divisione: i comandanti superiori prenderanno il comando più tardi. Inoltre lo spazio ristretto non può consentire in quel momento l'arrivo di vei*coli, colonne di rifornimenti, e comandi di ogni tipo.

    Il giorno S, e non prima, dopo che si sarà fatto giorno, la Luft*waffe appoggerà il gravoso sforzo delle truppe da sbarco, compen*sando la mancanza di artiglieria. Altre unità aeree ostacoleranno i movimenti dei rinforzi nemici nell'Inghilterra meridionale. Soltan*to più tardi verranno interrotte importanti linee ferroviarie nell'In*ghilterra centrale e settentrionale.

    Piccole, ma complete, unità delle divisioni corazzate verranno inserite nella prima ondata, allo scopo di appoggiare la fanteria nella fase iniziale.

    Lo sbarco di intere divisioni corazzate avrà luogo soltanto quando sarà stata conquistata una regione dell'isola sufficiente all’impiego di queste grandi unità, che per essere efficace richiede principalmente un impiego a massa. Poiché lo sbarco deve necessa*riamente avvenire su un ampio fronte, sarà possibile concentrare queste divisioni solo nel caso che si realizzi una penetrazione nell’interno.

    Una volta impadroniti di una testa di sbarco ininterrotta pro*fonda 20-30 km, passeranno dei giorni prima che si possa lanciare un attacco contro il primo obiettivo operativo.

    Questo sviluppo graduale delle operazioni, sbarco, penetrazione nell’interno e conquista della testa di sbarco unica, è il processo probabile degli avvenimenti. Se circostanze favorevoli consentiranno di accelerare l’operazione, il nostro agile e flessibile comando sarà capace di adattarsi alla situazione in suo favore rapidamente come nelle precedenti operazioni.


    FORMAZIONI DELL'ESERCITO TEDESCO PER « LEONE MARINO »

    ORDINE DI BATTAGLIA


    I due diagrammi che seguono si basano su grafici dell'ordine di battaglia, ordini e memorie dell'esercito tedesco. Essi precisano l'organizzazione delle truppe al 26 luglio e a metà settembre del 1940, cioè quale si presentava nel piano su ampio fronte e quindi nel piano definitivo.

    Tutte le divisioni, indicate con l'abbreviazione "div", sono di fanteria, tranne quando siano altrimenti indicate. “Pz div” sta per Panzerdivision (divisioni corazzate) "mot" per motorizzate e "mont" per montagna.

    [​IMG]

    Note

    1 A questo corpo d’armata erano stati assegnati anche due reggimenti motorizzati, il reggimento motorizzato Grossdeutschland e il reggimento SS Leibstandarte Adolf Hitler.

    2 Divisione motorizzata delle SS Totenkopf.


    [​IMG]
    [​IMG]

    Note

    1 Lo stato maggiore del comando del X corpo d'armata era assegnato in aggiunta alla 9.a armata, da impiegare con le truppe della prima ondata.

    2 Nella 16.a armata, al principio di settembre il V corpo d'armata con la 12.a e la 30.a divisione fu passato dalla prima alla seconda ondata, in modo che i secondi scaglioni dei due corpi d'armata della prima ondata potessero compiere la traversata insieme ai loro primi scaglioni.

    3 Erano pure assegnati al XXXXI corpo d'armata due reggimenti motorizzati, il reggimento motorizzato Grossdeutschland e il reggimento SS Leibstandarte Adolf Hitler.

    4 Temporaneamente agli ordini della 16.a armata, al 20 settembre 1940.


    [​IMG]


    [​IMG]

    LA GRAN BRETAGNA E L'IRLANDA. (dati dell'epoca n.d.r.) - Il Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord si compone: dell'Inghilterra, 131761 kmq. con 37 794 000 ab. (con 287 abitanti per kmq., uno dei paesi più densamente abitati d'Europa); del Galles, 19 343 kmq. con 2 158 000 ah.; della Scozia, 77 071 kmq. con 4 843 000 ab. (complessivamente la Gran Bretagna, compresi gli arcipelaghi scozzesi, misura 228 275 kmq. e conta, secondo i calcoli più recenti, 46 467 000 ab.); dell'Irlanda del Nord, 13 556 kmq. con 1 295 000 ab., in maggioranza (58%) protestanti della diverse confessioni. Appartengono inoltre al Regno Unito l'isola di Man (572 kmq. con 50 000 ab.) e le isole Normanne (195 kmq. con 93 000 ab.) occupate dai Tedeschi il 1° luglio 1940.

    L'Irlanda proclamò la propria indipendenza nel 1919; e l'accordo anglo-irlandese del 6 dicembre 1921 la riconobbe sotto forma di Dominion, legato alla Corona d'Inghilterra. Ma lo Stato Libero d'Irlanda, o Eire, sviluppò progressivamente la propria autonomia in forme repubblicane, finché la nuova costituzione del 1° luglio 1937, entrata in vigore il 29 dicembre, sciolse ogni legame non solo col Regno Unito ma con l'Impero Britannico. Lo Stato Libero comprende tutta l'isola meno una parte della contea dell'Ulster (Irlanda del Nord) che rimase fedele all'Inghilterra. Ha una superficie di 68 894 kmq. con 2 968 000 ab., di cui 667 000 parlanti l'irlandese; la maggioranza cattolica è del 96,8 %.
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
  5. 6S.Robby

    6S.Robby Mordicchio Pilota 313° F.T.V. Pilota del 6° Stormo

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    cribbio cip... lo mettiamo direttamente nei diari? bella documentazione
  6. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    eh eh...

    [​IMG]

    "... e adesso che sapete tutto questo, volete riprovarci?"

    "...PAZZI!"
  7. 6S.Tamat

    6S.Tamat Pilota del 6° Stormo

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    Sull'argomento gli storici sono praticamente d'accordo nel ritenere che anche se la battaglia d'inghilterra si fosse conclusa con la distruzione della aviazione inglese i tedeschi avrebbero avuto ben poche possibilità di effettuare efficacemente uno sbarco. Churchill stesso confessa (e molti documenti dell'epoca lo confermano) che nonostante la tensione del momento non gli permettesse di essere perfettamente tranquillo, sperava in qualche modo che i tedeschi osassero attaccare per poter menare un bel fendente con tutti i vantaggi del caso.
    Le truppe ormai non erano più di primo pelo: gli inglesi sono stati i soli a mantenere con fermezza il loro settore di fronte in Francia (che infatti è stato aggirato). L'equipaggiamento pesante era rimasto in Francia, ma di quello leggero e di mitragliatrici bren ne avevano abbastanza per rifornire le truppe. L'artiglieria era un problema non del tutto irrisolto, visto che c'era ancora il deposito di emergenza che lo stesso Churchill alla fine della prima guerra mondiale aveva fatto ben oliare e conservare in magazzino; inoltre la produzione dopo un anno di guerra stava ormai prendendo il ritmo adeguato; si avevano ancora problemi con la produzione dei bofors antiaerei ma già nel giugno della battaglia d'inghilterra le batterie antiaeree aumentarono di numero in modo considerevole. La ciliegina sulla torta era nel fatto che una nuova divisione corazzata, fresca fresca di fabbrica era pronta a difendere la madrepatria. I porti infine erano difesi da un sistema abbastanza efficiente di batterie costiere che di fatto non vennero mai utilizzate (tranne qualche scambio di colpi con le batterie tedesche al di là dello stretto di Dover, stiamo parlando di bei calibroni da marina ).

    Dall'altro lato invece i tedeschi mancavano delle cose fondamentali per uno sbarco ( si vedrà con lo sbarco in normandia del '44 dove nonostante il totale controllo dell'aria di problemi ce ne furono molti...): i mezzi da sbarco specializzati come i futuri LST angloamericani sono fondamentali per poter sbarcare un numero decente di mezzi corazzati, senza si fa poco e lentamente( di fatto devi portarli col cargo e scaricarli nei porti); senza una marina efficiente inoltre nonostante la copertura dell'aviazione i sommergibili falcidiano la flotta di sbarco prima che arrivi a terra (gli stessi inglesi con stime al ribasso calcolavano che un terzo delle navi tedesche sarebbe stato colato a picco da sommergibili e marina, anche se senza l'aviazione con grandi perdite da parte della marina stessa).

    Alla fine insomma ben pochi anche fra i tedeschi ritenevano possibile una invasione e di fatto battaglia o non battaglia d'inghilterra gli stessi preparativi (anche comici: i tedeschi iniziarono ad accumulare chiatte per trasportare i carri armati, ve l'immaginate che bersaglio perfetto? Lento largo e totalmente indifeso) andavano a singhiozzo perchè neanche il comando era veramente convinto di quello che stava organizzando..
  8. 6S.Cipson

    6S.Cipson Active Member

    Re: Channel 1940 - Operazione Leone marino - Seel

    Si, le considerazioni di Tam sono corrette.

    Alla fine fu proprio l'Ammiraglio Raeder, consapevole dell'impreparazione e dei rischi connessi, che convinse Hitler a desistere nel 1942.
    Forse senza la "fornace" del fronte russo che consumava uomini e materiali ad un ritmo impressionante, i tedeschi avrebbero potuto in qualche modo organizzarsi, ma ormai nel 1942, il vento era cambiato e non ebbero più nemmeno l'occasione di pensarci...

    Ancora una volta, il mare, aveva difeso Albione...

Condividi questa Pagina